
L’opera verte su un fenomeno economico che influisce in maniera non trascurabile sulla vita di una nazione, sviluppandosi inoltre da manifestazione occasionale ad elemento di confronto per i vertici politici sull’andamento dell’economia nazionale. Compito non facile.
Ricercare le basi ed i primi sviluppi programmatici, per poi concentrarsi sull’applicazione di tali progetti da parte dello Stato, in materia di Gas Naturale, ha significato portare avanti la ricerca sull’Ente Nazionale Idrocarburi, sulla controllata capo settore Società Nazionale Metanodotti e sulle rispettive controllate. Prendere in considerazione un periodo di trent’anni- il minimo per seguire un processo di sviluppo di così ampia portata- e in ogni modo considerare i presupposti socio economici sviluppatisi, dallo sbarco delle truppe alleate all’inizio del capitolo ENI.
A complicare il “mestiere di storico” dell’energia gli sviluppi contemporanei del fenomeno Gas e la possibilità di vedere l’oggetto della ricerca divenire altra cosa rispetto a quel che era nel periodo preso in considerazione. Fenomeno questo pericoloso ma inevitabile nello studio della contemporaneità: gli sviluppi della privatizzazione nel settore e del sistema di regole Europee porta a lasciare aperte molte ragioni di ricerca che appaiono nello studio degli ultimi vent’anni. Non lascia quasi dubbi però sull’interpretazione del periodo della presidenza di Enrico Mattei, fino alle prime importazioni e poi all’allargamento del sistema di approvvigionamento all’Africa settentrionale, periodi questi ultimi ben riconoscibili e necessari di approfondimento.
Le basi del processo economico in questione, o per dirla con un linguaggio smaliziato della metanizzazione, si ritrovano nella “fortuna” di non trovare il più desiderato petrolio e nella fortunosa coincidenza di domanda energetica crescente: tentare di mettere in relazione il gas della Pianura padana con il “miracolo economico” in un rapporto di causa-effetto, quale che sia il posto occupato dall’uno a dall’altro, sarebbe stato fuori di ogni rigore storico; il lavoro consta quindi esclusivamente di impostazione quantitativa e il fine della ricerca è stato quello di contribuire a spiegare la ripresa ed il discusso take-off industriale in quegli anni. A questo si è aggiunto il tentativo di proseguire sul filo della frontiera industriale la creazione di uno Stato nuovo che fosse in grado di portarsi tra i paesi maggiormente industrializzati, la volontà di creare, partendo dalle povere risorse e dalle tante energie, una coscienza nazionale rinnovata.
Questa parte dello studio non può prescindere dall’analisi, anche se sommaria, dell’opera del primo presidente dell’E.N.I. e la sua vicenda personale così intrecciata con la vita dell’Ente di Stato, posto a presidio del settore dell’energia. Questo il capitolo della storia di Enrico Mattei meno discusso, con meno ombre.
Gli sviluppi di un mercato che aveva preso le mosse come risorsa “autarchica”, impostata sullo sfruttamento di una ricchezza del sottosuolo nazionale, rappresentano un cambio di mentalità al quale contribuiscono le due parti dello stesso attore economico: lo Stato Italiano. Fonti principali di questo lavoro sono quindi le Relazioni Programmatiche del Ministero delle Partecipazioni Statali e le previsioni ed i risultati conseguiti dall’E.N.I. intesa come impresa al tempo stessa autonoma e di Stato ed anche come entità dalle capacità e dal ragionamento autonomo. È questo il periodo in cui si gettano le basi di uno sviluppo straordinario e per i suoi contemporanei forse ingiustificato: il via ai progetti d’importazione, la diramazione delle infrastrutture per la distribuzione non più prevalentemente per usi industriali ma anche e soprattutto per usi civili. La partenza insomma di un processo non arrestabile, sia per gli ingenti investimenti necessarî sia per le ulteriori prospettive di sostituibilità del Gas Naturale ad altre fonti energetiche non rinnovabili.
Lo studio di progetti a lungo termine, e di così vasta portata, costituisce elemento essenziale della periodizzazione interna alla ricerca, che si divide in decadi, a loro volta abbinate. Dall’inizio della guerra civile del ’43-’45 quindi, alla morte di Mattei passando per la costituzione nel 1953 dell’E.N.I., dall’esperienza della Programmazione Economica, all’apertura del terzo ed ultimo fronte di importazione del metano.
La realizzazione del gasdotto dalla costa del Nord Africa attraverso il canale di Sicilia ed il suo collegamento sottomarino nello stretto di Messina alle dorsali di distribuzione nazionale, il Transmed, conclude la ricerca.
La possibilità che vi siano stravolgimenti legislativi sul mercato del Gas Naturale, seguendo dinamiche di liberalizzazione, da parte dell’Unione Europea, portati avanti in un settore centrale per l’economia -qual è quello delle fonti d’energia- sicuramente influisce sull’interesse per un avvenimento economico che da cinquanta anni ci spinge dalla periferia al centro d’Europa.
