Un fiore, una dea, un diamante e un gregge


Su, o Galle, insieme a me correte ai foschi boschi di Cibele,
insieme correte, errabondo gregge della signora di Dindimo,
voi che come esuli cercate terre straniere
avete suguìto, compagne guidate da me, il mio stesso cammino
e sopportato il mare rischioso e le tempeste marine,
voi che eviraste il corpo, perché troppo odiavate l’amore,
rallegrate con scorribande veloci l’animo della nostra signora.
Bando ai pigri indugi del pensiero: correte insieme, seguitemi
Al tempio frigio di Cibele, ai boschi frigi della dea,
dove risuona la voce dei cembali, dove rimbombano i timpani,
dove il flautista frigio emette cupi suoni dalla canna ricurva,
dove le Menadi coronate d’edera agitano con forza il capo,
dove esse celebrano le sacre orge con squillanti ululati,
dove di solito volteggia l’errabondo corteo della dea,
dove ci conviene andare veloci con impetuose danze.

C’è la dea, magna mater. C’è l’edera e l’orgia. Il consiglio fraudolento non è altro che consiglio di uomo a donne. Parla Attide dalla triste storia , uomo aperto che folle si disse.

3 pensieri riguardo “Un fiore, una dea, un diamante e un gregge

  1. sì è vero… nell’antica grecia a seconda di cosa era fatta la corona, cambiava di significato.. edera con nastri viola era per i filosofi fuori dalle righe che però la portavano con onore.. anche allora la si impregnava di significati particolari.. ho sempre pensato che alla mia laurea quella avrebbero dovuto mettermi in testa e quindi scelsi per nulla piuttosto, che nessuno accondiscendeva alla mia richiesta..
    il simbolo della repubblica più avanti..
    domani rispondo alla mail alessio… torno sempre troppo stanca per farlo….
    buon week e… certo… leggere questo tuo post è come sentirmi a casa in un certo senso…

  2. Otello:

    Pingea dell’armi il fremito, la pugna

    E il vol gagliardo alla breccia mortal,

    L’assalto, orribil edera, coll’ugna

    E le catene dello schiavo il duol.

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