
Un uomo in una notte di dicembre, solo nella sua casa, sente il terrore della sua solitudine. Pensa che fuori degli altri uomini forse muoiono di freddo: ed esce per salvarli. Al mattino quando ritorna, solo, trova sulla sua porta una donna, morta assiderata. E si uccide.
Riferimenti: Dino Campana

ti adoro pulcino……..
In un momento
Sono sfiorite le rose
I petali caduti
Perché io non potevo dimenticare le rose
Le cercavamo insieme
Abbiamo trovato delle rose
Erano le sue rose erano le mie rose
QUESTO VIAGGIO CHIAMAVAMO AMORE
Col nostro sangue e colle nostre lagrime facevamo le rose
Che brillavano un momento al sole del mattino
Le abbiamo sfiorite sotto il sole tra i rovi
Le rose che non erano le nostre rose
Le mie rose le sue rose
P.S. E così dimenticammo le rose.
@lbe e Alessio=”La pupa e il secchione”
ma perchè quando leggo i tuoi commenti sui miei muri portanti mi sento sempre così ignorante?
Huf,@lbe
ripetizione a Villa Borghese questo pomeriggio?
Bacio,@lbe
la tua finestra azzurra è bellissima!
Grazie fratellone! Bacio @lbe
uhm, poche frasi ma strazianti…
aver sbagliato tutto pur con le più buone intenzioni… eppure accidenti, capita per davvero
mi vuoi dawwero conoscere personalmente?????????????????????????????????
ehhhhhhhh tesoro mio dolcissimooooooooooooooooooooooo…….cn amike daii trankuillo gelosone mio…..t adorooooooooooo
se lunedì sera il fratellone non esce me la racconta una storia?
@lbe