Ehy, you! #3 (the end)


Quanto al futuro, ascolti:
i suoi figli fascisti
veleggeranno
verso i mondi della Nuova Preistoria.
Io me ne starò là,
qual’è colui che
suo dannaggio sogna,
sulle rive del mare
in cui ricomincia la vita.
Solo, o quasi, sul vecchio litorale
tra ruderi di antiche civiltà,
Ravenna
Ostia, o Bombay – è uguale –
con Dei che si scrostano, problemi vecchi
– quale la lotta di classe –
che
si dissolvono…
Come un partigiano
morto prima del maggio del ’45,
comincerò piano piano a decompormi,
nella luce straziante di quel mare,
poeta e cittadino dimenticato.

Diceva PPP e pensavo che una rosa smette di essere un fiore se rappresentata. Contro la natura morta.

4 pensieri riguardo “Ehy, you! #3 (the end)

  1. Io ci metterei anche la foto oltre alla frase…

    e un giorno chissà che tu non racconterai la storia di quella coppia piuttosto famosa…

    Buona domenica.
    Simo

  2. Se una rosa viene rappresentata abbiamo due cose: una rosa e la sua rappresentazione. Meglio due che una. Certo, meglio non confondere le cose con la loro rappresentazione. Per Pasolini.

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