CGIL CISL UIL

 

Sarà perché voglio fare l'impiegato
che ho trovato tra i tuoi pensieri spettinati
alcuni elementi perfettamente preordinati 
 
Crede nell’ordine molteplice del mondo, e nel suo ordinamento attivo. 
Al collo la catenina inanella un crocefisso, un amuleto, un sagittario. 
Al polso l’orologio, il nastrino portafortuna, il metallo energetico. 
Ha finito di lèggere, ha capito, di grattare, non ha vinto - non importa, 
vincerà. 
Senza guardarmi in faccia afferra prima il bollettino di conto corrente e 
poi il mazzetto di euro da venti da dieci da cinque che gli porgo. 
Ci mette due minuti buoni a ordinarli, li tasta, li scrosta, li scruta, li gira, 
li rigira, li capovolge, raddrizza le orecchiette, spiana le pieghe, 
li dispone in tre pile, li assomma gerarchicamente, li conta, 
li dispone nei compartimenti deputati del cassetto, 
afferra la ricevuta e mi guarda. 
Trova sul mio viso qualcosa che lo gela. 
Il naso? – penso dapprima io. 
Poi seguendo il suo sguardo in panoramica a zig zag 
comprendo che è la barba, disordinata. 
Gli occhi miei ridenti e la bocca a barchetta dicono: “Nessuno è perfetto.” 
Lui fessura le palpebre serra le labbra - vorrebbe tacere, ma 
il suo sopracciglio s’inarca e ribatte: “Parla per te.” 
[Ufficio postale di Piazza Dante in Roma, mercoledì 16 maggio 2007]

3 pensieri riguardo “CGIL CISL UIL

  1. “…ma tu rifiuti di ascoltare
    ogni segnale che ti può cambiare
    perchè ti fa paura quello che succederà
    SE POI TI SENTI UGUALE!”

    Bacio

  2. dentro la galleria “Elujmgaz” ho notato che quel quadro che sembra un’onda ma NON è un’onda s’intitola GO-IN! Non ho potuto che sorridere! 🙂

    vò a leggere un pò sotto questo sole!
    Sciauuuuuuuuuuuuuu!

  3. “tutto questo tempo a chiedermi cos’è che non mi lascia in pace, tutti questi anni a chiedermi se vado veramente bene, così come sono, così un giorno ho scritto sul quaderno io farò sognare il mondo con la musica non molto tempo dopo quando mi bastava fare un salto per raggiungere la felicità e la verità è che ho aspettato a lungo qualcosa che non c’è invece di guardare i sole sorgere.
    Questo è sempre stato un modo per fermare il tempo e la velocità, i passi svelti della gente e la disattenzione e le parole dette senza umiltà, senza cuore, così, solo per fare rumore. Ho aspettato a lungo qualcosa che non c’è invece di guardare il sole sorgere. E miracolosamente non ho smesso di sognare, miracolosamente non riesco a non sperare. E se c’è un segreto è fare tutto come se vedessi solo il sole e non qualcosa che non c’è”
    Meno male che c’è Elisa a mettere in musica quello che ho nel cuore e che spesso non riesco ad esprimere per paura. Ci sono voluti cinque anni ma adesso faccio tutto come se vedessi solo il sole e credo in qualcosa che potrebbe esserci se solo tu lo vorrai come lo voglio io. So di non essermi comportata bene ma adesso so che voglio vivere ogni minuto della mia vita intensamente, voglio viverla bene e la vivrei bene con te o almeno in quei momenti che passeremo insieme, con la speranza che siano tanti. Ti amo davvero, tua calamitina

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