Derive, approdi, merci e collage

Zampe d’elefante

Zuppo appiccicoso

Nel sudore, nel suo manto

Orme, sassi e guerre

Pensando le pozzanghere

Particolarmente adatte

Per precipitare piedi e orli, parli

Belle, pulite idee

Di donne scritte, dotte

Inoccupazione del contare

Alberi fuori della foresta.

Chimica semplice

Certa mano sul seno.

 

Certa bevanda

femmina tra le donne

mi osserva in mente

i fallimenti ridicoli

della tragica

metafora semplice

del cibo delle strade.

 

 

 

[…] una presenza deforme, un sogno ricorrente, un incubo, un amore dimenticato diventato solo malattia. La lettura di una lettura di un libro nasce da una macchina di errori illimitati, i puri errori dell’esistere, il primo errore è che si possano praticare dei libri non leggendolo; il secondo, che una lettura altrui messa per iscritto sia pur sempre la lettura di qualcosa; terzo, che quella lettura abbia a che fare con colui che non ha letto il libro ma ne vuol notizia; quarto, che colui che legge la lettura altrui, legga veramente una lettura altrui e non, invece, la lettura pure e semplice, una serie di parole a proposito di un personaggio che non esiste; quinto e forse finale, errore, è quello di credere che il libro esiste […]

 

G. Manganelli, Rizzoli 1982, ora su http://www.laccalappiacani.it/

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