I fratelli Marx e la bandiera libica

 

 

 

 

 

 

Unico non il piede credo

operativamente a sedere

disegno disdegna e chiede

la misura delle nostre cose

nel ricordarci, come fossimo

sposerei, nel mese in cui poi

fioriscono le rose e corrono

queste doppie anche del mio

figlio prediletto che colgo

intento a coltivarle del sole

dov’è digitale e non sa

confrontarsi di maturità

e divinità divenuta tortura

nella forma dei suoi permessi

nella assenza di dinastie

cittadini complementi

dell’arte contemporanea

che è quel che succede

nel benessere e nella paura

nel pudore puro d’ipogamia

e il pretesto degli arbusti

occhi dittici autobiografici

viali e concorsi mitici.

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