La voce in tasca

 

 

 

 

 

 

Tua la mano è ombra

che tiene niente

che tu non possa più avere,

quindi non puoi

e disponi liberamente.

Del sapere e mai conoscere

del solo, è potere che vuole

la voce dell’altro assente

strozza, del sempre cercare

del parlare non conveniente.

Mia la mano rabbuia

la vista e non basta

a tutto questo, altro niente

perché mi fido suo.

 

 

 

 

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