Ocra cartacea bellezza
quel colore dei palazzi
degli scritti del cucinai
per identità e per lavoro
a tempo pieno nel tempo fumoso.
Di fronte e intorno pastelli,
le grate, rampe pubblicizzate
per la confusione inoperante
dentro il sole che si ripete
nel mattone della poca terra,
dal verde dei celestini che lo rifiutano
riverbera e lascia intendere
la soluzione ferma e lontana
lungo la strada che da sola si censura
trasognando malesseri e informazioni
per primari psicologici affini.
Dietro le serrande farmacie
lasciano aperta ogni cura
in fessure buie di memoria
maleducati azzurri fuochi fatui
e viola la bocca del forno aperta.
