Ho moglie, ha morte
Ha sue doglie senza sorte
Abbia mano e occhio, porte
Abbia un lavoro, un chiosco
Di granite. Mani quotidiani
Silenti clienti, cittadini.
Baci. Braccia contanti
Pago i denti, edera
e foglie sante.
Grazie.
Grazie tante.
E poi che volete.
Sorrido, capirete.
Si, dice, come no!
Vernice tossica quella
Che vi fa veder la stella
Una sola e vostra, e bella
Mentre grida sfinge e spinge
