Perfettibile induzione della società aperta
è inferenza del pop la metafisica
da inalare al liceo, come neo della misura
il potassio, ricreazione all’ora di religione.
Qualora qualcosa in più ti dovessi
dire, ancora con le mie mani potrei
dare, ancora le stesse su cui piango
rido, come quelle che spesso scrivo
d’errore comune per dolce assenza,
fatto il mio dovere e la tua accoglienza.
Ma ti devo certo la crisi del sapere
quel tutto che ha fine in un oceano
e inizia spesso in mezzo al mare,
il mio stupore che non sai nuotare.
Ti devo quel momento frugale
in cui taccio e affogo nell’annusare
sempre morbido al tuo volere.
