La strada del dodo

Hhhh

 

(a proposito di noi, dell’arte contemporanea e di Fidel M’Banga Bauna)

 

Frequentiamo luoghi comuni. La rosa

la spina, l’onda e la luna. Con armi

spuntate da ogni fuoco

amico, intimo mai violento crepitio

dei pensieri riaffollati e di vaghi amori.

Frasi di proverbi anziani.

 

È l’ego smisurato, il fiato e il salato.

 

È la scienza di ogni incontro incerto

patologia sensazionale

che nega l’utilità dell’esperienza.

 

È la tua assenza.

 

È la terza persona colpevole

e ogni debolezza del sociale.

 

È la mano davanti all’occhio,

all’orecchio, ai vizi

invisibili del marmo.

 

 

(Mangiamo riso sapido tra riso sciocco

di poveri ragazzi ricchi cui il dito medio

-in cima all’opera- dice che verità

è benessere permanente e gente.

 

Consoliamoci poi che Milano è lontano,

la Cina vicina, che giovedì è passato

ed hanno finalmente poi lavato, lustrato

strade e foglie d”autunno inaspettate.)