Brama nel comune scirocco

1582011

 

Cielo bimbo pigro

che tieni i giochi, per il manico

le piogge e magre

piene in sogni di pizie infauste,

cadi come vuoi.

Sbalza sul covone non falciato,

accendi l’occhio

bianco azzurro degli antenati.

Ricorda l’angelo

in stipsi di religione prepagana

che regge pigro

futuro su nubi che dondolano.

 

 

Venti giorni dopo che iniziò il mondo

per Bisanzio la molle, nuova è Roma

e la pensione che finalmente langue

per la vittoria nella data di Maratona.

 

Un lustro, un anno, qualche giorno

(ma certo non ungo i capelli di burro)

saranno un eone, sempre ricordo.