Una canzone bella o una bella canzone,
nebbia di porto, porta d’Europa, parco
di nazioni neutrali e di carboni ardenti
di sarde sulle strade infide e quell’idea
ondeggiante del vero. Una nebbia fitta
lo stridere dell’affilatura e dell’ocarina,
i garofani fuor di stagione e nella storia
lasciano credere serio e di paglia il mare
e grandi santi salvatori se visti di lontano
come corvi e caravelle. Belle le gambe
di ballerine ferme, pochi fiati gabbiani,
facce meticce, impero che lascia tracce
in carrubi e banani, pisciatoi per barbari
e commercio d’umidit?? di stucchi illesi
dei muri sbeccati dai ricchi panni stesi.
Cloe di Venosa, degli eteronimi di rosa,
dopo la Bibbia e Topolino dea e destino,
ti fai citt??, provincia e continente
tra pani farinosi e porci neri,
speculi sul futuro che fu ieri
o ti traslitteri nella storia che ?? domani.

