Blu

Prova_a_googlare_prima_di_chie

 

 

Rivendico l’iperdiritto mio a misconoscere,

strizzare, a ridere e ciarlare. Sono

come coloro del colore leggero ma gravido

di umido, il pozzo in cielo. A volte

bestemmio – quasi educato – non m’indigno

più spesso o giammai m’arrabbio

davanti a Dio, al suo denaro, ai congiuntivi

loro, e però… quando è il tuo viso,

anche quando ormai è tempo, ed è tempo

che non si avvicina al mio umore,

quando nei sogni ti incontro in un giardino

un cortile curato con la tua amica

che va avanti con le buste in mano, ti saluto,

un po’ il vento un po’ si scioglie il tuo quasi

kimono di lana rosa, paglia e fieno, sembra

lavato col detersivo di quando ero bambino.

Il tuo seno, giusto e nudo che punta al viso

più che imbarazzo è la mia voglia, tra il blu

scozzese e le tue pretese …mi svegli e dici.