Per non mettere gli storici con i muratori
e gli ingegneri con cronachisti medievali.
Per non mischiare con il mio mestiere
quel poco d’arte che mi rinfaccio solo,
o quasi, sul vecchio litorale…
Per lavoro che non dà musa a sua discolpa
né donna mortale, ma denaro a farsi, e fare.
Perché l’arte può – e avolte deve – anche
farsi con quel po’ di certo ch’è il mestiere
della storia che, a condizioni date costa
vissuto, ancora vivo d’uomo otre uomo,
per non confondere tra i nati,
morti, omicidi, infarti e aborti.
Per non fare confusione tra le bestie varie
che s’inchinano al mattino ma poi escono
quando non c’è luna o in certe sere grane.
Perché a essere felice fino a una certa età
poteva bastare il solo abitacolo di Munari,
ora meglio due, ovvio con gas, luce e LAN.

