…il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me. (I.K.)
Ho smesso di portare l’orologio anni fa
lo rimetto solo alla mia responsabilità
senza tatuaggi o segni non del sangue
o come i mancorrenti sulle scale curve
che ha il tempo dai banchi dei ginnasi
fino ai sogni, al futuro che si fa e disfa.
È l’unico gioiello che però può l’uomo
così – certo per il vezzo di far pendant
alla cintura, alla tomaia o alla cartella –
lo indosso, lo scuoto, poi esco e voto.
(pensando a quel che so e che vedo)

