Anubi appare in tutte le sue forme
Di notte come fosse l’idolo della morale elastica
dell’animale, di chi può dichiarare
il demone buono, vero, bello e ovvio viceversa.
Tra chi vuole Oriente, anche l’estremo dei tropici o il sole australe
cerco il cemento armato e il verde ben curato. Parigi, Berlino,
Madrid: fantasie su quadri di Tilson e buona pace per la campana.
Filastrocca senza rima per i bambini che eravamo
prima sono nei sogni che si fanno incubi e risvegli
poi sono io che penso a te che dormi e poi sbadigli
La malinconia dei pony, dei giorni super express
dei clown il trucco sfatato del progresso acetato
– e anche se sei piccolo sembri aver proprio capito –
che è la serenità, la téchne, il cratere del futuro.
Sono gli arieti grassi o sogni della regina di Colombo
o di lei tempio, ospedale e bestia rara, che si sfanno
nelle rose gialle tra il verde di maggio, sono labbra
tra l’indaco e il borgogna, la prugna, il passato – “s’è svejato!”
L’immagine è un collage con le opere di Julian Montague della serie “State of America”

