Moto armonico

Toshiko Horiuchi MacAdam

 

Gli altri, nel sacco, si credono
più liberi di lui. (E.M.)

 

Terre armate, terreni arati, pascoli,

concime sulla via scura, aerei

abbattuti, sotto la pioggia d’aghi

di pini domestici, i primi che danno l’annuncio:

temporali estivi in questa terra meticcia,

sempre senziente. Cippi, iscrizioni, armi e città

fondazione di borghi con nomi al secolo,

nessun castagneto. Quindi bagliori d’albe

che danno quasi modo e suggeriscono

di riconciliarsi al mondo, alla natura

della poesia. Salsedine della mia vita

e che portata via rimugina, mugugna.

Non vuole angeli, si dimena, dimentica

e ricorda tutto – o quasi – se non canta

o parla di tutto – e quasi – si svergogna.