Cereo rifiorì.
Conseguenza diretta
del pensiero allo specchio
se lo guardo con attenzione:
la prospettiva che ci insegnano
di Giotto, e il suo cerchio, sono
aneddoti che preparano quadrature
per inevitabili ottusioni successive.
Evidentemente
non sei stupido o credente:
diventi un monito vivente. Animato
all’odore della mattina,
quella un po’ nuvolosa che ricorda
la notte prima quando il cielo
fa da tetto alla città ed alle luci
delle stagioni tiepide
dalle albe rigide.
Erba, sostanzialmente,
però Europa e gente.
[…]fa parte di Roma e vedrai che diventeremo tempo perso anche noi. Per questo nessuno qui ha la ricetta granitica che resiste al tempo. A volte fai il rabdomante, a volte peschi a strascico, a volte sei Flaiano, a volte sei un cojone.
Quando parto metto ancora
una felpa col cappuccio
e le cuffiette.
Porto una penna ed un taccuino
su cui spesso nemmeno scrivo,
però ogni tanto ricordo il sole
e conseguenti le ombre nette.

