Degli odori e dei sapori importanti
nella formazione dei sensi
perduranti – vista, udito e tatto
non mentiamoci: invecchiano –
certamente vanno citate le ascelle altrui
e il proprio pube, nell’adolescenza
vuoi o non vuoi.
Da bambini prima, il Vicks e la coccoina.
Il sesso e qualcosa in più delle ex
se siamo stati un po’ libertini quando
l’Europa ci ha dato l’impressione
non avessimo più quei confini
cristiani, politici e inutili. Non per primi
fiutavamo un futuro contromano.
È stato sano. Vanno ricordate
poi le cose futili non meno indelebili:
la birra stantia sui baffi giovani
e il Negroni per provare a immaginare
versi, nuovi amori e migliori domani
tra il posacenere e gli umori di venere.
Nei giorni grigi, la rosa in mano,
il burro scongelato nelle metro di Parigi,
la mostarda nei panini lungo il Tamigi
l’umido dei soggiorni economici.
Vermouth rosso, bitter e gin
in parti uguali. Spicchio d’arancia
una moneta la mancia.
Nocciolina guardati allo specchio:
vuoi o non vuoi tu lo sai
che ti farei.

