Unico non il piede credo
operativamente a sedere
disegno disdegna e chiede
la misura delle nostre cose
nel ricordarci, come fossimo
sposerei, nel mese in cui poi
fioriscono le rose e corrono
queste doppie anche del mio
figlio prediletto che colgo
intento a coltivarle del sole
dov????? digitale e non sa
confrontarsi di maturit??
e divinit?? divenuta tortura
nella forma dei suoi permessi
nella assenza di dinastie
cittadini complementi
dell???arte contemporanea
che ?? quel che succede
nel benessere e nella paura
nel pudore puro d???ipogamia
e il pretesto degli arbusti
occhi dittici autobiografici
viali e concorsi mitici.
Autore: Alessio Zanardo
L’eccezione e la norma
Qui si è capita poetessa
L’angelo che passa
Non ti lascia e ti fa stessa
Norma la tatuatrice
Ho pensato principessa
Di antologia nuova
L’amore mio cane
Che ritorna
Bello e intelligente
Inseguito
Il feto mio gatto
Che sale
Illuminato e solo
Albero libro il seme
Mio topo che siede
Autobiografico,
In ritardo di etichetta
Nella sala d’attesa
Con la giacca
la cravatta
e l’idea di mariposa
e lui, è lui che sposa
per non sognare rosa.
Solidi regali certi
In termini sociali comparati
L???ode presunta per la verit??
Mai nata in seno di divinit??
Lascia per tutti in unti strati
Puliti nutrizionali estivi
Pensieri multinazionali
Amori e cieli definitivi
Tesi e sintesi
Sempre breve tempo, che ben ricordi aperto, teatro la fenice
risale il Congo. Forse l???essere, cura approfondire ancora,
?? parlare. Partire e trovare, dr. Switch e mr. Spin nello spleen
di Bruxelles colpevoli, di steineriano martinismo. Cozze
patatine e socialismo alla mano, nella mano per la verit??
schiavi belli noncuranti, accesi. Della verit?? spenti.
Lucifero e Nord
Profetici portici, riassunti
montuosi, ponti.
Nottola e alzavola silenti.
Verita’ in odore di grovigli
In piena luce e
l???angelo che sbuffa:
ho donna famiglia
sorella stella, albe romane
maschere antiche
maschere nere
paure vere per verit??.
Edulcorabile
Lisbona e l???impero
liberalizzabile,
sindrome di Stoccolma,
mar baltico e mar nero
dove si pu?? tagliare il filo.
Altri dei e la verit??
sanno del gioco civico
meno pudico. Mi piace cos??
l???articolazione della lingua
della statistica ancillare
– sembra maschile
con lei femminile,
sostantivo e sufficienza
da volere aggettivi –
le rose del deserto
che sono pietra dura,
le margherite di prato
che l???estate secca d???erba.
La bella stagione
Deve avvenire
non basta
che succeda
Voglio volere
Senza
Che debba dire
Deve volere
Perch??
Si vuole basti
