Dov’è?

Nelle ore luminose di tenebre

A questo niente é il mio Dio

L’anima incisa tra le vertebre

La pazienza di Clio

 

Tu piangi, ridi, mi minacci

ti impaurisci e strascichi

i tuoi orli e il raso

alle mie dita lasco

o senza brezza,

per le zanzare fresco

di patrizia gioventù in giro

per il mondo benedetto

da reclami e sberle.

Menta, orzata e frutti.

Insomma amo

cose da bambini

e mi ricordo, lo chiami

a volte culo.

Vediamo,

prima o poi ti chiamo.

Lo stato delle cose è una mezza verita'

All’avanguardia

della riforma: la noia.

Luther Blisset

– c’era ancora il 13 –

diede una festa.

In questa forma

senza te, non basta

il vano disimpegno

riflesso nello stagno;

l’ambiente, una cucina

e un bagno.

Fritto

Non c’è cura

Meno male

Per la follia.

Bisogna esser folli

A desiderare questa paura, sia

Che si ha

E sia Continua a leggere “Fritto”