Dorothy, per esempio

Cornicel

L???ansia che freni in corsa ?? il fatto femmina che tu voglia.

Invece troppo spesso – ?? tutta mia l???invidia –

non significa meritarti, per l???isola di B??cklin, quasi la piet??.

Sa dare a chiare lettere ch?? possa s?? capire.

Che tu la chieda certo e spesso senza dire, a differenza sua

?? il limite del male del beccheggio sciapo,

tra il ciarpame il valore del tuo volere o l???arte dello stucco,

nel cantico Sulammita e nell???estasi la roba.

Dici misantropo come il misogino dice ???donna??? quando ?? solo.

Mi fai Fleming Stone per essere la Dinsmore

ma chi mi scrisse lo sai bene ti lesse, e solo poi, si innamor??.

Tu sai il male insegnato, ad esempio, divino

zoppichio saltuario, con la moneta in tasca e il piede in testa

e non vuoi il mio, bene educato, che ?? rifiuto

e non vuol rispetto.

Il paese dei fiori

Semplificazione

La verità in difetto

nei miei versi

la mosca è insetto.

Dov’è?

Nelle ore luminose di tenebre

A questo niente é il mio Dio

L’anima incisa tra le vertebre

La pazienza di Clio

 

Tu piangi, ridi, mi minacci

ti impaurisci e strascichi

i tuoi orli e il raso

alle mie dita lasco

o senza brezza,

per le zanzare fresco

di patrizia gioventù in giro

per il mondo benedetto

da reclami e sberle.

Menta, orzata e frutti.

Insomma amo

cose da bambini

e mi ricordo, lo chiami

a volte culo.

Vediamo,

prima o poi ti chiamo.

Lo stato delle cose è una mezza verita'

All’avanguardia

della riforma: la noia.

Luther Blisset

– c’era ancora il 13 –

diede una festa.

In questa forma

senza te, non basta

il vano disimpegno

riflesso nello stagno;

l’ambiente, una cucina

e un bagno.

Fritto

Non c’è cura

Meno male

Per la follia.

Bisogna esser folli

A desiderare questa paura, sia

Che si ha

E sia Continua a leggere “Fritto”