Outing Outlet #2

Sono gioioso non sono giocondo del tuo profumo fumo solo il permesso benchè immondo.

Continua a leggere “Outing Outlet #2”

Una mela al giorno…

Direi no ai sudditi di una civiltà arretrata. Attribuire diritti di nicchia significa stabilire, più o meno abusivamente, criteri di cittadinanza. Direi sarebbe opportuno rimodulare il diritto in funzione di una famiglia non più solo composta da una donna ed un uomo ma anche da donne e uomini che vicendevolmente si sopravvivono e liberamente procreano. Direi sarebbe più opportuno distribuire nel senso dell’universalità dei cittadini, anche a rischio di veder sfumata l’utilità per scarsezza di fondi, piuttosto che vedere avvicinato lo stato di convivente a quello di marito, lo stato di moglie a quello di convivente. Direi che basterebbe lasciare il matrimonio a chi vuole testimoniare il legame di coppia innanzi al proprio Dio e fare una legge che regola i doveri ed i diritti dei genitori nei confronti dei figli e tra loro. Direi che sarebbe facile ma non dico lo sia.
Riferimenti: Per i suonatori d’organo…

Continua a leggere “Una mela al giorno…”

Digital device

Roma, audiovideo connesso. Vedo il telefono, sento la TV. La dittatura delle minoranze è finita il giorno delle ceneri. Lo dice Giulio Tremonti, sul finire di “8 e ½”. Dichiarazione necessaria e sufficiente a riflettere su che legge elettorale vorrei. La scuola è sempre meglio della merda, Gad Lerner citando Don Dilani apre “L’infedele”, e a me viene voglia di andare avanti nel ragionamento (Lerner fa parte del comitato per il referendum abrogativo della legge attualmente in vigore). Quindi ragioniamo, con una premessa. In un regime democratico si deve cercare di tenere in considerazione tutte le differenze. Chi ha la maggioranza governa. Vorrei che questa maggioranza sia rappresentativa della società, senza leggi elettorali, quindi, che aiutino nel determinarla. Diciamo che vorrei una legge proporzionale, senza premio di maggioranza. O maggioritaria senza collegi uninominali ma con preferenze. E poi la politica. Si lo so, tante volte lo immagino anche io -incubo- il democristiano alto, robusto e brizzolato o tarchiato, sbarbato e calvo che organizzano il consenso dei clienti, il socialista grigio e un po’ unto che stringe mani e dice carissimo, tutte le volte penso che non può essere solo questo il risultato. E Giovanni Sartori non si è ancora capito per chi vota. P.S. Per chi legge e sa, la portabilità del sistema spagnolo è anche determinata dall’essere nascosto del premio di maggioranza – “c’è ma non si vede” stuzzica i cattolici?
Riferimenti: Sulla legge elettorale spagnola

Continua a leggere “Digital device”

Nata prima

Gallina? Dove stà! uova fresche, difficili in città.

Continua a leggere “Nata prima”

A.A.A.

Del concetto dell’uomo oggetto questo so dirlo: non gli somiglio
Riferimenti: L’uomo che cammina sui pezzi di vetro

Continua a leggere “A.A.A.”

Fritto

Non c’è cura

Meno male

Per la follia.

Bisogna esser folli

A desiderare questa paura, sia

Che si ha

E sia Continua a leggere “Fritto”

Information…

 

Continua a leggere “Information…”