Un paese normale


Per eccesso di realtà
Approfondisco la ricerca sull’io
Sui servizi resi all’uomo
Da un essere domo

Castità dell’incredibile

Fantasia del possibile

– Ma a te sembra normale tutto questo?-

Se non mi faccio male si.

Punti cardinali


Sono nato tra gli alberi
Nel verde ho avuto paura
L’est mi tentò
L’ovest mi guardò
Il nord rimase esterrefatto a guardare
Tra le gambe bianche un regalo di natale

Il sud del mondo in eccitazione

Droghe leggere

Sono finiti i giochi

Continua a leggere “Droghe leggere”

Nessuno


Quando al citofono inizi col rispondere

Non c’è nessuno
Puoi tranquillamente
Dimenarti tra la gente
Con la tua faccia impertinente

Qualcuno ogni tanto dirà il suo nome
E chiederà di te

Tutto si modifica e niente c’è

Autocelebrativa


Il corvaccio della democrazia s’appollaiato
E la pornografia spicciola è venduta
Nella ristrutturata periferia
Dell’arrampicata
Sociale

L’eroe è macchiato e tiene paura
Non scambia gesti consueti
Non raccoglie le reti
Ha la mente
Satura

Il poeta è nell’aria
Chi lo sente
Sa già
Chi
È

Crash bum bang


Crash bum bang
Sbatto rifletto sparo
Mastico polvere di stelle nuove

Turismo pacifista


Sono cittadino Italiano
Abito a Roma frequento Milano
Volo a Parigi, a volte
In canoa sul Tamigi
Risalgo i giorni grigi
Della tempesta e del Globe

Sono cittadino Italiano
Nessuno mi dà una mano
Nessuna riesce a guardarmi

Prima di coricarmi vorrei riempire il mondo d’armi

Riferimenti: Le armi