
Quando al citofono inizi col rispondere
Non c’è nessuno
Puoi tranquillamente
Dimenarti tra la gente
Con la tua faccia impertinente
Qualcuno ogni tanto dirà il suo nome
E chiederà di te
Tutto si modifica e niente c’è

Quando al citofono inizi col rispondere
Non c’è nessuno
Puoi tranquillamente
Dimenarti tra la gente
Con la tua faccia impertinente
Qualcuno ogni tanto dirà il suo nome
E chiederà di te
Tutto si modifica e niente c’è

Il corvaccio della democrazia s’appollaiato
E la pornografia spicciola è venduta
Nella ristrutturata periferia
Dell’arrampicata
Sociale
L’eroe è macchiato e tiene paura
Non scambia gesti consueti
Non raccoglie le reti
Ha la mente
Satura
Il poeta è nell’aria
Chi lo sente
Sa già
Chi
È

Crash bum bang
Sbatto rifletto sparo
Mastico polvere di stelle nuove

Sono cittadino Italiano
Abito a Roma frequento Milano
Volo a Parigi, a volte
In canoa sul Tamigi
Risalgo i giorni grigi
Della tempesta e del Globe
Sono cittadino Italiano
Nessuno mi dà una mano
Nessuna riesce a guardarmi
Prima di coricarmi vorrei riempire il mondo d’armi
Riferimenti: Le armi