Disposizione differenziale

Ho l’abitudine d’esser contento
e d’agitarmi per poco,
adirarmi sereno e sboccato
coinvolgendo spesso dio
senza dimenticare pene e madre:
non nascondo cioè la paura
del dovermene pentire
per il futuro e il passato.
Di notte col sudore manifesto
resto un attimo senza fiato,
di giorno le voci in testa
cantano tenorili di vittorie
e stipendi mensili regolari.
Basti la natura di un uovo
sodo aspirante centenario
con il cielo come seconda casa
purché immobile e sorridente
e quando poca umanità lo popola.
Tagliato per la ricerca della verità
è rimasta la cicatrice che non prude
e l’aspirare ad esser letto
o dormire senza distrazioni
con parole comete sempre illuminate.