C’erano gli ippopotami in Mesopotamia?
Ed io che pensavo di poter andare
sulla luna e rimbalzaci senza temere
di perder tempo, spazio e fantasia.
O stabilirmici con la camicia stirata
le calze in filo e il nodo di sant’Andrea,
per stare al sole e non diventare rosso.
Sotto la pioggia e – di grazia – senza ombrello,
non gelare. Andare all’osso del problema
per sviscerarne il bello incurante
d’ogni azione tua e mia:
restare giovani, stringerci le mani
con sani principî e non pochi tramessi.
Mi chiedo così spesso noi stessi chi fossimo
o – al massimo – cos’è successo quando
ho deciso d’evitare il negozio e la clientela,
la gente che bela beata e l’innata tendenza
a consumare senza tempo per pensare
al passato e a chi non è mai nato.

