Non sorrido pi??
N?? c????? disponibilit??
Ecco, la verit??
Parto a cercare
I vent???anni passati
E gli antenati
Bandiera serba
Puntuale, un po??? di pi??
La luce che sai tu.
Articolo 29
Dalla Costituzione
per lei amore ?? pene
Lo dice d???altri,
vuol far pagare il suo
Sua madre uomo
suo padre il giudizio
la famiglia, un precipizio
Primo contratto, ultimi amori
Maestro senza lettere
grande passo
spingo e non sorpasso
inverno, giorno
il non ritorno
firmo
il foglio ?? fermo
un nuovo inizio
e il precipizio
seduto e un po??? sudato
il muro ?? mal stuccato.
Per la prima che fa la rima???
???ho pianto stamattinaperch?? appare
e non mi vuole:
ombra del cuore,
il suo re cade.
Accade
– per leggermi –
ridicolo e rubato,
che oggi non mi sono sbarbato.
???
Segnate assenti tutti i presenti
L’insufficiente è quel che senti
Vincessero per loro il mangiare
Continui anche ad immaginare
Mani, piedi e pene e felicità
Senza fede o sedi l’autorità
So che cos’hanno: non è danno
Voglio equilibrio e non affanno.
L’nteresse
Le comunità crescono
Le signorine c’escono
Che delusioni, bastano
Una giurista dall’estetista
Una commessa, se stessa
Una figlia che ci si appiglia
Un architetto che si, aspetta
Un dolore grande e senza motivo
Com’è difficile l’elettorato attivo
Il mare d’inverno
Mentre si lavava le mani
della mia vita non pensai,
a questi angeli pieni di guai
in un medioevo di luce
camminando per ricordare
incredulo truce domandare
curare la pace, volesse
resterei a vedere che tace
sola che ancora si dice
non ci sia differenza
tra telefono e pistola
tra botola ed inferno.
Questo mondo moderno, speriamo
smetta di reggersi su di un perno
