Ma non interessa

Quando razionale,

nazionale.

Non americana,

Statunitense

ha volte, dense.

 

C????? da parlare, da chiarire

comprendere tutto,

c?????,

dell???altro.

 

Quando fortuna,

se ?? bruna, se bionda,

si trasogna e affonda.

 

Quando a caso, ritengo,

Cine e medicine,

maschi e c?????,

dell???altro.

 

Tuo, il dio

mio, ciao, no,

oggi non piove

non una lacrima

quindi, che si

possa vedere.

 

Quando riflesso, si potrebbe notare

eretto annegare,

vai a sapere

quando

e se si

vorr?? bagnare.

 

Quando tutto e subito

?? credibile

sai, c?????

sapidit??, maturit??

e accidentale paternit??.

Letterati in cortile

Poi, iniziati all’amore

Riconobbero il cuore

E non vollero parole

 

Pioveva, in quel cortile,

Sul rimuginare consortile

Di una facoltà sterile

 

Capirono senza attenzione

Quale l’attesa prestazione

Quale invece la nazione

 

Il piccolo maestro e la democratica margherita

Teresa al nostro murales,

Omero cieco d???agrumi.

Una caviglia e l???opposto

polso che tiene il tempo

un cappello e un capello.

Ti ricordo, gioia e seria

bionda e scura mia verit??,

origine della tua fantasia

extracontinentale felicit??.

Santa Agnese, il magone,

sempre lo stesso maglione

allora, che cosa ?? da fare:

riprovare ad annegare.

Via dei Serpenti in tempo

in Campo vendono fiori

Pasquino, ti dice, conviene

comunque. Cos????? Roma,

sola poi prima, peccatrice

europea che umilia e tace.

Pace. Piove, non si muove.

Vuole ancora cura, aiuole.

Cammina, il caso, il matto

sull???Appia, nuova, asfalto

nuovo con disattenzione,

amministrazione della citt??.

Disposto a non faticare,

interrompere, non sognare

il segno, il tuo non amare,

democratica, il quartiere.

Lazzaroni. Biscotti buoni.

Piove

La formula esatta

per la tua

vita perfetta: aspetta

Che ritornata a casa

Finita questa gita

possa dire con la matita:

Ci sono stata

Non mi è piaciuta

 

…

Una pausa di riflessione.

Con certe persone.

Certo, è una conclusione.

 

Mia cara

Vorrei versi sorridenti

ma tu, mi senti?

 

???

Sei una bella casa, grande, su una via alberata di un bel quartiere. Magari avrai pensato fosse stata mia l’idea di sposarti, io, però, ti ho conosciuta prima di incontrarti. Eri allora, per me, lucciola e lanterna di una Grecia eterna. Hai poi di nuovo chiuse le tue porte sulla mia sorte. E c’era ancora da pagare per quelle tue finestre affacciate sul mio andare. Se non mi vuoi amare, almeno lasciami fare, volevo, pensavo senza dire. Quasi dimenticavo quel che in realtà oggi volevo ribadire: superficiale non è il mio scherzare dell’amare ma il tuo fingere di sognare. Ho cambiato cappello, ti penserò in riva al mare.