La circonvallazione

Ho moglie, ha morte

Ha sue doglie senza sorte

Abbia mano e occhio, porte

Abbia un lavoro, un chiosco

Di granite. Mani quotidiani

Silenti clienti, cittadini.

Baci. Braccia contanti

Pago i denti, edera

e foglie sante.

Grazie.

Grazie tante.

E poi che volete.

Sorrido, capirete.

Si, dice, come no!

Vernice tossica quella

Che vi fa veder la stella

Una sola e vostra, e bella

Mentre grida sfinge e spinge

 

Pois

All???una di notte

Bella di giorno

non dici ritorno

 

Caterina Gallimard

Mar di Marmara

Bar, e Claudia gens

 

Sabaudia in jeans

Ostia

Aspetto solita, sabbia

quella verità che già ho mosso

l’amo – è rabbia. E posso.

 

Do ut des

Se è possibile

improbabile

l’insopportabile

  

Se è probabile

impossibile

l’inesprimibile

 

Biglietti

Se sei bravo e intelligente

l’amore lo salvi comunque.

Certo in era di precariato e’ giusto

lasciare detto dove sei stato.

 

???domani le mani al futurismo ?? Un tempo, se ben ricordo???

Zac all’antagonismo per liberarsi dall’eterno pericolo dell’estremismo

bang al riformismo per liberarsi dall’eterno pericolo dell’opportunismo.

Sembra bla bla arcaico, ma se ci pensate bene, si partecipa così. Pluf.

Democrazia di villeggianti partenti, partito di passanti. Vroom, screek.

È il comunitarismo della pieve, per i tonti, oggi ancora lo ricorda Tronti.

 

Sindacato

Sar?? perch?? voglio fare l'impiegato
che ho trovato tra i tuoi pensieri spettinati
alcuni elementi perfettamente preordinati??